Il biologico a “Vita nei campi”!

7.03.2019

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Il Bio anche per la biodiversità
di Cristina Micheloni

La biodiversità ha un valore molto concreto, ci serve per mangiare e per vivere. Fermandoci alla prima parte (il mangiare), non vi sarà sfuggito che qualche settimana fa la FAO ha pubblicato il rapporto sullo “Stato della biodiversità mondiale per l’alimentazione e l’agricoltura” da cui estrapolo solo pochi passaggi.
1. La biodiversità non solo sostiene la produzione di cibo, mantenendo i terreni fertili, impollinano le piante, purificano l’acqua e l’aria, ma aumenta anche la resilienza agli shock e agli stress;
2. la biodiversità è un elemento “fondamentale per la salvaguardia della sicurezza alimentare globale”;
3. delle circa 6.000 specie di piante coltivate a fini alimentari, meno di 200 contribuiscono in modo sostanziale al cibo che arriva sulle tavole di tutto il mondo e solo 9 rappresentano il 66% della produzione totale. Non solo. Il 26% è delle razze animali allevate è a rischio di estinzione e quasi un terzo degli stock ittici è sovra sfruttato.

Il biologico è un’efficiente maniera per contrastare la perdita di biodiversità e anzi far ripartire la coevoluzione tra uomo e specie coltivate e allevate. Ma ancor più importante è la biodiversità che rivive nei campi bio, quella non seminata ma che il bio “induce”. Grazie al fatto di non utilizzare diserbanti e altri input di sintesi, grazie alle rotazioni, alla copertura del suolo con i sovesci, al pascolo degli animali, ecc. una miriade di organismi (utilissimi!!) ritorna a vivere.

Un recentissimo esempio, uno studio francese, che quantifica l’impatto della conduzione biologica del vigneto sulla biodiversità nel vigneto stesso e anche nel territorio circostante: numeri alla mano il vigneto bio induce una quantità di organismi utili ben maggiore di quanto possano fare delle aree non coltivate (arbusti, boschette, ecc.). Ciò ha un impatto molto pratico: la difesa della vite risulta più agevole grazie alla presenza di predatori e competitor.

Un altro esempio di come il bio faccia bene anche a chi non lo pratica.

Per il report della Fao: http://www.fao.org/3/CA3129EN/CA3129EN.pdf

Articolo su bio e vigneto:  https://esajournals.onlinelibrary.wiley.com/…/10.1…/eap.1818

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