Il biologico a “Vita nei campi”: le consociazioni colturali

21.07.2019

  altri articoli

Diversità a file alterne
di Cristina Micheloni

Del perchè la diversificazione colturale ci serva, anzi ci urga, abbiamo già detto tutto e anche più volte. Oggi approfondiamo uno dei modi per renderla concreta nei campi: la coltivazione abbinata di due colture, anche nota come consociazione colturale, cosa tradizionalmente praticata ed ancora visibile in qualche orto.

Ma ci sono modi per praticarla che in aziende moderne e produttive, anche di medie e grandi dimensioni.

Ma ancora due parole sui perchè: oltre a tutti i buoni e noti motivi relativi a clima, patogeni, fertilità ecc., in diversi casi c’è anche una motivazione “fisica” ovvero di sostegno di una coltura verso l’altra, cosa particolarmente utile in caso di periodi caratterizzati da lunghe piogge (come sperimentato quest’anno), fenomeno a cui sembra dovremo abituarci, che tendono ad allettare le colture più sensibili.

Qualche pratico esempio, meccanizzabile e attuabile anche dagli agricoli di professione, che oltre a tutti I buoni motivi che già conosciamo, consente di gestire le malerbe senza interventi dopo la semina:
• orzo e pisello, un gran classico, da utilizzare poi assieme nelle aziende zootecniche o da separare poi (basta un vaglio, di cui potrebbero benissimo dotarsi i centri di raccolta o qualche azienda) se si intende vendere le granelle;
• similmente favino e orzo o frumento o segale;
• lenticchia e camelina, sì le lenticchie crescono anche in Friuli ed offrono anche delle belle occasioni di mercato;
• fagiolo (non quello rampicante) e grano saraceno, rivisitazione del classico fagiolo rampicante e mais.

Gli esempi sono molti, i criteri da tener presente semplici ma fondamentali:
• tempi di semina (che può essere contemporanea o differita);
• attrezzature disponibili per la raccolta, anche considerando che una delle due colture può avere ruolo di sovescio;
• dimensione del seme (se si vogliono separare dopo la raccolta debbono essere ben diverse);
• complementarità delle colture nell’uso del suolo;
• altezza delle colture.

E vi lascio qualche foto e video per dare l’idea di come non sia solo teoria!

Video su coltivazione e gestione post-raccolta di orzo e pisello: https://organic-farmknowledge.org/tool/35433

Piccoli orti in famiglia: con l’aiuto delle api

Piccoli orti in famiglia: con l’aiuto delle api

Con l’aiuto delle api Di Daniela Peresson - Articolo pubblicato su Il Piccolo Nell’orto è ormai arrivato il tempo, per i ritardatari che non lo avessero ancora fatto, di portare a conclusione la messa a dimora delle orticole estive: zucchine, cetrioli, angurie, meloni...

Lo scaricabarile tossico di Syngenta

Lo scaricabarile tossico di Syngenta

Lo scaricabarile tossico di Syngenta Di Luca Colombo, Firab Articolo pubblicato su numero XIX/2022 de L’Extraterrestre (Settimanale Ecologista del Manifesto) Era il 2007 quando la Fao organizzò una conferenza internazionale sull’agricoltura biologica nel contesto...

Sovesci: è ora di terminarli

Sovesci: è ora di terminarli

Dalla puntata dell’8 maggio 2022 di Vita nei Campi, di Rai Radio 1 del Friuli Venezia Giulia, l'intervento di Cristina Micheloni. Qui puoi sentire l'intera puntata del programma. Dopo quel che qualunque friulano chiamerebbe “tanto tontonare” da queste lunghezze d’onda...

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi