Il biologico a “Vita nei campi”: diversità dentro la coltura, un po’ di chiarezza sui termini

1.09.2019

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Diversità dentro la coltura, un po’ di chiarezza sui termini
di Cristina Micheloni

Vecchie varietà, grani antici, miscugli… vanno di moda e sono termini troppo spesso usati in modo non corretto.

Breve vademecum per capirci qualcosa oltre il marketing:
• varietà di linea pura: individui omozigoti, in pratica identici dal punto di vista genetico (che non sigifica lo siano anche come fenotipo). È quello che di solito comperate per le specie autogame (frumento, orzo, soia). Si possono riprodurre in azienda ma la loro diversità è poca e quindi l’evoluzione limitata. Nelle allogame (mais e pomodoro), di solito si acquistano gli ibridi F1, generati dall’incrocio di due linee pure. Se riprodotti in azienda può succedere un po’ di tutto;
• varietà locali o vecchie varietà: sono popolazioni eterogenee che negli anni si sono evolute localmente e sono state “indirizzate” tramite selezione massale. Mantengono un buon grado di diversità che consente loro di continuare ad evolvere. Punto nevralgico però è la coltivazione su superfici abbastanza ampie da consentirne l’evoluzione ma anche il mantenimento delle caratteristiche originarie;
• miscugli, di varietà locali o vecchie o un po’ di tutto: mescolanza di tante varietà che consente di ovviare a caratteristiche negative di alcune vecchie varietà e aumentare la potenzialità di evolversi. Ovviamente ha più effetto su specie allogame ma funziona anche sulle autogame. Può essere fatto in azienda per semplice mescolanza delle sementi;
• popolazioni composite: è il risultato di molti incroci di parentali, a due a due e per diverse generazioni. Maggiore è il numero di parentali e di incroci, maggiore è la diversità intrinseca. È frutto dell’impollinazione manuale dei genetisti e richiede molto lavoro e conoscenza. Anche qui in Friuli è abbastanza distribuito il cosiddetto “miscuglio SOLIBAM” o “miscuglio Ceccarelli” che però è una composita! E da quest’anno abbiamo in prova due composite di pisello proteico.

Per la selezione evolutiva si può partire da miscugli o da composite, ma I tempi necessari ed I risultati saranno diversi. Invece per scrivere sull’etichetta “grano antico”… troppo spesso basta un buon grafico!

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