Che debbono mangiare ‘sti polli?
di Cristina Micheloni

Nei prossimi anni il regolamento europeo sull’agricoltura biologica renderà obbligatorio l’utilizzo del 100% di alimenti biologici per I monogastrici (attualmente una percentuale di alimenti convenzionali ma non OGM è ammessa per coprire I fabbisogni proteici).

La ricerca sta lavorando su materie prime di origine vegetale che possano coprire il fabbisogno degli animali, essere prodotti in loco (perchè anche questo è parte del regolamento sul bio) ed avere un costo sostenibile.

Per gli avicoli, ad esempio, si stanno riconsiderando sia i cereali comunemente utilizzati, per sottolineare come il triticale abbia un contenuto di proteine più interessante dell’orzo e del mais, anche dal punto di vista degli aminoacidi. Ed il triticale è anche più semplice da coltivare. Particolarmente interessanti i sottoprodotti delle oleaginose, come il colza, il girasole … oltre che la soia. Ma anche di colture meno comuni, come la canapa.

A complemento della soia, per il profilo amminoacidico, interessanti anche il pisello, il lupino ed il favino, con varietà adatte anche ai nostri climi.

Questo cambiamento nella dieta degli animali sta portano ulteriore diversificazione nelle coltivazioni, cosa che permette di diversificare le rotazioni e renderle più resilienti e meno bisognose di “aiuti esterni” in forma di fertilizzanti o altro.

È dunque un’opportunità da cogliere, per chi ha capito che il bio è evoluzione e miglioramento tecnico continuo.

Ci serve però anche il sostegno dei centri di raccolta, volontari?

http://orgprints.org/…/36545_Tool_32_Ok-Net-Ecofeed_Aliment…

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