Il biologico a “Vita nei campi”: che sia green e che sia pratico

22.12.2019

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Che sia green e che sia pratico: auguriamocelo!
di Cristina Micheloni

Facendo eco al New Deal di Roosveltiana memoria, la nuova Commissione Europea (tutto nuovo qui!) se ne è uscita nelle settimane scorse con la struttura dell’atteso Green Deal Europeo (Accordo Verde Europeo). Una sorta di dichiarazione d’intenti sulla politica che verrà, alla luce dell’incombente ed urgente precipitare della crisi climatica.

Piluccando nel testo raccolgo le frasi che mi piacciono di più: “… trasformare l’UE in una società giusta e prospera, dotata di un’economia moderna, efficiente sotto il profilo delle risorse e competitiva, che nel 2050 non genererà emissioni nette di gas a effetto serra e in cui la crescita economica sarà dissociata dall’uso delle risorse… proteggere, conservare e migliorare il capitale naturale dell’UE e a proteggere la salute e il benessere dei cittadini… la transizione deve essere giusta e inclusiva”.

Pertiene tutti i settori, dai trasporti all’industria, dall’edilizia alla mobilità… e agricoltura e pesca hanno un ruolo di primaria importanza, sia nel problema ma soprattutto nella possibile soluzione e, guarda caso, ritroviamo nel testo molte delle considerazioni, pratiche e consigli di cui negli anni si è perlato a questi microfoni. Sempre piluccando nel testo: “Gli agricoltori e i pescatori europei sono fondamentali nella gestione della transizione… “Dal produttore al consumatore”… l’agricoltura di precisione, l’agricoltura biologica, l’agroecologia, l’agrosilvicoltura, nonché a norme più rigorose in materia di benessere degli animali… maggiore livello di ambizione per ridurre significativamente l’uso di pesticidi chimici e i rischi connessi, nonché l’uso di fertilizzanti e antibiotici… stimolare un consumo alimentare sostenibile e promuovere alimenti sani a prezzi accessibili per tutti… preservare la biodiversità…”.

Poi cominciano i verbi al futuro: … presenterà un piano d’investimenti… Condividere con gli stati membri… pur ammettendo l’estremo ritardo con cui si inizia ad agire su questi temi e, al contempo, l’urgenza dell’azione: e qui cominciamo a preoccuparci!

Visto che siamo a fine anno è opportuno però essere propositivi e farci da soli gli auguri. E che cosa potremmo augurarci se non che l’attuazione del Green Deal sia ambiziosa il giusto, ma senza perdere di concretezza, e non affoghi nella burocrazia e nella retorica.

Ma voglio anche aggiungere un augurio più pragmaticamente friulano: decliniamo in positivo il “fasin di besoi” e iniziamo da subito e senza attendere le politiche a dare corpo a quanto vorremmo la politica facesse. Cominciamo a Natale e proseguiamo a Capodanno, facendo diventare una sana abitudine il mangiare bio, locale, stagionale e senza inutile/dannoso packaging!

Ecco il testo del Green Deal Europeo: https://eur-lex.europa.eu/resource.html…

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