Vita nei campi 20 settembre 2020 – Il mal dell’esca in vigna

27.10.2020

  altri articoli

La vite, il mal dell’Esca e i big data

di Cristina Micheloni

Di vite e mal dell’Esca abbiamo già parlato lo scorso anno, ma la problematica non solo permane ma anzi, aumenta. Il danno sui vigneti, giovani o meno, ha un impatto significativo ed è parimenti grave, sia nei vigneti convenzionali che bio.
La cosa che rende il mal dell’Esca in qualche modo speciale e più difficile da gestire è che non si tratta di un patogeno la cui presenza automaticamente induce I sintomi sulle piante. Si tratta di un complesso di microrganismi che, in specifiche condizioni, induce la pianta ad esprimere I sintomi (dalla tigratura delle foglie al totale collasso della pianta). Tanto per aggiungere mistero, I sintomi cambiano e possono anche sparire, di anno in anno. Insomma è un problema complesso di cui, nonostante decenni di ricerca, ancora non si sono ben compresi I meccanismi, le cause e, di conseguenza, I rimedi.
I fattori che contribuiscono alla complessità sono lo stato della pianta, il clima, il terreno (fertilità organica, struttura ecc.), le pratiche agronomiche, la varietà, gli interventi meccanici.. insomma tanti fattori che portano a combinazioni infinite. Propio per il grado di complessità, i ricercatori che da anni lavorano sul tema hanno bisogno di un’ampia casistica, che non si può riprodurre su uno o pochi vigneti sperimentali.
Da qui la necessità di coinvolgere in modo molto attivo i viticoltori, chiedendo loro di fornire le informazioni del proprio vigneto. In pratica così si va a costruire una rete di migliaia di vigneti sperimentali. Vero è che il dettaglio del dato sarà di gran lunga minore, ma la mole di casi raccolta costituirà quello che gli statistici chiamano “big data”, dove la numerosità dei dati controbilancia un certo livello di imprecisione.
Al sito https://news.unioneitalianavini.it/…/progetto…/ tutte le informazioni per partecipare usando una App che molti viticoltori friulani cooscono bene (4Grapes).
Diventa anche una buona occasione per imparare a riconoscere I sintomi e comprendere le strategie di prevenzione e gestione del mal dell’Esca.
Il momento più opportuno per rilevare I sintomi è a cavallo della vendemmia… quindi ora! Vero che è anche il momento di maggiore lavoro in azienda, però è un investimento che “paga”.
Vi ricordo che una grande mole di foto sui sintomi, di materiali informativi e di suggerimenti pratici sono disponibili qui http://www.winetwork-data.eu/it/default.asp#
Per sentire l’intera puntata clicca QUI
Piccoli orti in famiglia: con l’aiuto delle api

Piccoli orti in famiglia: con l’aiuto delle api

Con l’aiuto delle api Di Daniela Peresson - Articolo pubblicato su Il Piccolo Nell’orto è ormai arrivato il tempo, per i ritardatari che non lo avessero ancora fatto, di portare a conclusione la messa a dimora delle orticole estive: zucchine, cetrioli, angurie, meloni...

Lo scaricabarile tossico di Syngenta

Lo scaricabarile tossico di Syngenta

Lo scaricabarile tossico di Syngenta Di Luca Colombo, Firab Articolo pubblicato su numero XIX/2022 de L’Extraterrestre (Settimanale Ecologista del Manifesto) Era il 2007 quando la Fao organizzò una conferenza internazionale sull’agricoltura biologica nel contesto...

Sovesci: è ora di terminarli

Sovesci: è ora di terminarli

Dalla puntata dell’8 maggio 2022 di Vita nei Campi, di Rai Radio 1 del Friuli Venezia Giulia, l'intervento di Cristina Micheloni. Qui puoi sentire l'intera puntata del programma. Dopo quel che qualunque friulano chiamerebbe “tanto tontonare” da queste lunghezze d’onda...

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi