La vite, il mal dell’Esca e i big data

di Cristina Micheloni

Di vite e mal dell’Esca abbiamo già parlato lo scorso anno, ma la problematica non solo permane ma anzi, aumenta. Il danno sui vigneti, giovani o meno, ha un impatto significativo ed è parimenti grave, sia nei vigneti convenzionali che bio.
La cosa che rende il mal dell’Esca in qualche modo speciale e più difficile da gestire è che non si tratta di un patogeno la cui presenza automaticamente induce I sintomi sulle piante. Si tratta di un complesso di microrganismi che, in specifiche condizioni, induce la pianta ad esprimere I sintomi (dalla tigratura delle foglie al totale collasso della pianta). Tanto per aggiungere mistero, I sintomi cambiano e possono anche sparire, di anno in anno. Insomma è un problema complesso di cui, nonostante decenni di ricerca, ancora non si sono ben compresi I meccanismi, le cause e, di conseguenza, I rimedi.
I fattori che contribuiscono alla complessità sono lo stato della pianta, il clima, il terreno (fertilità organica, struttura ecc.), le pratiche agronomiche, la varietà, gli interventi meccanici.. insomma tanti fattori che portano a combinazioni infinite. Propio per il grado di complessità, i ricercatori che da anni lavorano sul tema hanno bisogno di un’ampia casistica, che non si può riprodurre su uno o pochi vigneti sperimentali.
Da qui la necessità di coinvolgere in modo molto attivo i viticoltori, chiedendo loro di fornire le informazioni del proprio vigneto. In pratica così si va a costruire una rete di migliaia di vigneti sperimentali. Vero è che il dettaglio del dato sarà di gran lunga minore, ma la mole di casi raccolta costituirà quello che gli statistici chiamano “big data”, dove la numerosità dei dati controbilancia un certo livello di imprecisione.
Al sito https://news.unioneitalianavini.it/…/progetto…/ tutte le informazioni per partecipare usando una App che molti viticoltori friulani cooscono bene (4Grapes).
Diventa anche una buona occasione per imparare a riconoscere I sintomi e comprendere le strategie di prevenzione e gestione del mal dell’Esca.
Il momento più opportuno per rilevare I sintomi è a cavallo della vendemmia… quindi ora! Vero che è anche il momento di maggiore lavoro in azienda, però è un investimento che “paga”.
Vi ricordo che una grande mole di foto sui sintomi, di materiali informativi e di suggerimenti pratici sono disponibili qui http://www.winetwork-data.eu/it/default.asp#
Per sentire l’intera puntata clicca QUI

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