il rafano rusticano

31.12.2020

  altri articoli

Il rafano rusticano

Di Daniela Peresson Articolo pubblicato su Il Piccolo

Durante il periodo natalizio è spesso presente sulle nostre tavole una pianta particolare, o meglio la sua radice, il cren o rafano rusticano.

Appartenente alla famiglia delle Brassicacee, il cren è una pianta perenne presente in orti e giardini del Friuli Venezia Giulia anche per il suo piacevole aspetto: foglie lanceolate dal lungo picciolo e piccoli fiori bianchi riuniti in infiorescenze che svettano sulla vegetazione.

È una pianta rustica, cresce bene in luoghi semi-ombreggiati e resiste alle basse temperature invernali; predilige terreni sciolti, profondi e ricchi di sostanza organica dove le radici, la parte della pianta interessante dal punto di vista gastronomico e fitoterapico, si approfondiscono e ingrossano facilmente. Possiede radici superficiali ramificate e rizomatose dalle quali si originano nuovi germogli e una radice principale di forma cilindrica e fittonante che può raggiungere dimensioni ragguardevoli. La superficie esterna è coriacea mentre la polpa è carnosa, croccante e di colore biancastro.

Ma quali sono le peculiari caratteristiche di questa radice?

Un odore acre e un sapore pungente e piccante, un elevato contenuto di carboidrati, numerosi enzimi fra i quali la mirosinasi che determina la scissione della sinigrina (glucoside solforato) con produzione di isosolfocianato di allile, principale composto responsabile delle caratteristiche del cren.

Sono presenti inoltre aminoacidi, vitamine del gruppo B, vitamina C di cui sono ricchissime le foglie, elementi minerali quali zolfo, potassio, fosforo, ferro e altri ancora; un vero “tesoro” per stuzzicare il palato e per l’impiego in erboristeria.

La radice va raccolta da piante di almeno 1-2 anni in pieno inverno lasciandone nel terreno alcune porzioni che daranno nuova vegetazione; è impiegata in cucina fresca per la preparazione di salse e condimenti o semplicemente grattugiata, ma nella lavorazione è bene utilizzare “dispositivi di protezione” per evitare irritazione alle mucose e forte lacrimazione.

Prepararsi all’imprevedibilità.

Prepararsi all’imprevedibilità.

Dalla puntata del 16 giugno 2024 di Vita Nei Campi di Rai Radio 1 del Friuli Venezia Giulia, l'intervento di Cristina Micheloni. Clicca QUI per ascoltare l'intera puntata. Continuano le piogge ed è ormai conclamata un’altra stagione “anomala” per precipitazione...

Ancora ambrosia, ma non quella che ci piace.

Ancora ambrosia, ma non quella che ci piace.

Dalla puntata del 02 giugno 2024 di Vita Nei Campi di Rai Radio 1 del Friuli Venezia Giulia, l'intervento di Cristina Micheloni. Clicca QUI per ascoltare l'intera puntata. Già qualche anno fa abbiamo affrontato il tema dell’ambrosia, non il nettare divino ma quella...