inverno, che fare?

14.01.2021

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Inverno, che fare?

Di Loretta Cogoi Articolo pubblicato su Il Piccolo

La primavera, si sa, è la stagione migliore per giardinieri e ortolani. Il fermento della Natura che si risveglia, il supplemento di ore di luce ci contagia, ci sprona, ci dà il carburante adatto per riprendere l’annata di semine, trapianti, potature, raccolti, annaffiature, sfalci, e via discorrendo.

Ma prima di tutto questo?

Prima c’è l’inverno, la stagione in cui scalpitiamo per uscire e rimettere le mani nella terra. Sconsolati vaghiamo nell’orto o in giardino, constatando che niente è rimasto del passato splendore: solo mucchi di foglie secche, alberi nudi, aiuole sguarnite, ortaggi decrepiti.

E i colori? Dove sono finiti tutti quei toni di verde, il bianco candido, il giallo e il rosso che ci davano tanta energia? Sono finiti nel grigio, nel marrone, nel bruno della terra.

Ecco partiamo da qui, ripartiamo dalla terra.

La primavera di un giardiniere passa attraverso l’inverno, o meglio attraverso il rispetto del riposo imposto
dalla Natura. Quando le ore di luce e la potenza dei raggi solari non sono sufficienti per la crescita, le piante perdono le foglie e si riposano, il loro riposo assomiglia un po’ al nostro sonno, continuano a vivere con le riserve che hanno accumulato durante la bella stagione. Attendono il momento in cui rifioriranno e produrranno frutti e semi. Adeguiamoci al riposo invernale, più che darci da fare in qualche inutile attività è meglio osservare e progettare per il futuro.

Ma se proprio non riusciamo a tollerare il “disordine” di un giardino invernale, ammucchiamo le foglie nella compostiera, lasciandone però un bel tappeto alla base degli alberi e sulle aiuole nude. Serviranno a proteggere dal gelo le radici e a creare una sorta di microclima che gioverà alla vita degli insetti e dei microrganismi ospiti graditi, segreti, del nostro terreno. Oppure, se non ci abbiamo pensato prima, possiamo proteggere le piante più delicate dal freddo che ancora l’inverno porterà, con della paglia o incappucciandole con un telo bianco di tessuto/non tessuto.

 

Illustrazioni realizzate da Loretta Cogoi

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