Piccoli orti in famiglia: ancora suolo…

11.03.2021

  altri articoli

L’articolo pubblicato su Il Piccolo a cura di Daniela Peresson e con le illustrazioni di Loretta Cogoi.

In agricoltura biologica si sa, il terreno è il fondamento su cui il metodo si basa, è da lì che tutto ha inizio…

Non è quindi possibile partire a primavera con il piede giusto, nelle attività in orto o in giardino, senza rivolgere attenzione, in termini di conoscenza e di cure, al proprio terreno.

Molto spesso il suolo che ci troviamo a disposizione non si è formato in quel luogo e quindi non ha quella stratificazione ideale che solo l’origine locale può dare (in natura ci vogliono secoli per formare qualche centimetro di suolo fertile…), ma è il risultato di spostamenti, riporti e scavi che, nel migliore dei casi, sono un miscuglio di strati di diversa natura.

Quello abbiamo e non ci resta che migliorarlo!

Il suolo è formato da una parte inorganica (45%) che comprende, in ordine decrescente di dimensioni: pietre, ciottoli, ghiaia e poi sabbia grossa, sabbia fine, limo e argilla. La diversa percentuale di ogni singolo componente ci fa definire il nostro terreno come argilloso, limoso, sabbioso o ricco di scheletro (cioè sassi), o una via di mezzo fra questi.

La parte organica, rappresentata dall’humus, pur essendo presente in piccolissima quantità rispetto alla precedente (dall’1-2% di un terreno povero al 5-7% di uno ricco), condiziona fortemente le caratteristiche del nostro terreno: fertilità, sofficità, lavorabilità, permeabilità e vita (di organismi animali e vegetali grandi e piccoli) presenti nel terreno.

Ricordiamoci di aria e acqua (50%) che nel terreno devono essere sempre presenti nel giusto rapporto.

Detto questo che si fa?

Possiamo solo (e non è poco), pensando agli anni a venire, migliorare cioè aumentare la frazione organica con apporti di materiali vegetali diversi e soprattutto continuati negli anni. Quali? Ne abbiamo parlato più volte e ne riparleremo, per quest’anno e per una distribuzione pre-lavorazione primaverile andrebbe benissimo del letame ben maturo, da ricercare nelle aziende agricole (dove gli animali sono allevati su paglia) o in qualche maneggio.

Piccoli orti in famiglia: con l’aiuto delle api

Piccoli orti in famiglia: con l’aiuto delle api

Con l’aiuto delle api Di Daniela Peresson - Articolo pubblicato su Il Piccolo Nell’orto è ormai arrivato il tempo, per i ritardatari che non lo avessero ancora fatto, di portare a conclusione la messa a dimora delle orticole estive: zucchine, cetrioli, angurie, meloni...

Lo scaricabarile tossico di Syngenta

Lo scaricabarile tossico di Syngenta

Lo scaricabarile tossico di Syngenta Di Luca Colombo, Firab Articolo pubblicato su numero XIX/2022 de L’Extraterrestre (Settimanale Ecologista del Manifesto) Era il 2007 quando la Fao organizzò una conferenza internazionale sull’agricoltura biologica nel contesto...

Sovesci: è ora di terminarli

Sovesci: è ora di terminarli

Dalla puntata dell’8 maggio 2022 di Vita nei Campi, di Rai Radio 1 del Friuli Venezia Giulia, l'intervento di Cristina Micheloni. Qui puoi sentire l'intera puntata del programma. Dopo quel che qualunque friulano chiamerebbe “tanto tontonare” da queste lunghezze d’onda...

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi