Mettete dei fagioli nei vostri meloni!

3.05.2021

  altri articoli

Dalla puntata del 2 maggio di Vita nei Campi, di Rai Radio 1 del Friuli Venezia Giulia. L’intervento di Cristina Micheloni, qui puoi sentire l’intera puntata clicca l’intera puntata del programma.

Riprendendo una serie di buoni motivi per cui vale la pena di complicare i nostri sistemi colturali e coniugandoli con i lavori di questo periodo arriviamo a parlare dei meloni, che proprio nelle prossime settimane andrete a trapiantare in orti e campi.

Ebbene, ecco un modo, suffragato da analisi scientifica, per fare meno fatica nella gestione delle infestanti, ridurre l’uso dei fertilizzanti azotati, attrarre più pronubi e… per l’azione combinata di tutti questi fattori, raccogliere un maggior numero di meloni ed anche più pesanti: seminare nel mezzo delle piantine di melone del fagiolo dall’occhio!

Vediamo meglio: il fagiolo dall’occhio, la Vigna unguiculata, è una leguminosa da granella che cresce bene al caldo, ovvero in piena estate, proprio il clima che il melone ama. Come tutte le leguminose fissa l’azoto atmosferico e, attraverso il sistema radicale, popolato da funghi, batteri e tanti altri organismi, lo trasferisce, in parte, anche alle piante vicine. Inoltre i suoi fiori sono ricchi di nettare e quindi sono molto attrattivi per i pronubi, che, già che sono lì, impollinano anche le piante attorno, tra cui il melone. Non bastasse, ecco ancora un aspetto positivo: copre velocemente ed efficacemente il terreno, non permettendo quindi alle erbe avventizie di guadagnare terreno e competere con le piante di melone. Ancora una cosa: la copertura del terreno con la vegetazione protegge il terreno e ne controlla la temperatura nonché il contenuto d’acqua.

Come incassare cotanti benefici?

Alternate alle piante di melone dei semi di fagiolo dall’occhio, o realizzando delle file alterne o alternandoli sulla fila… come più vi piace, ovviamente tenendo presente che le distanze tra le file di melone o tra le piante dovrà essere maggiorata del 30-40%. Dopo poco vedrete una bella copertura di foglie di fagiolo nel mezzo alle quali le piante di melone si sviluppano agevolmente (infatti hanno un bel vantaggio rispetto al fagiolo e quindi non soffrono competizione alcuna).

Noterete il verde intenso delle foglie, facilitato dall’azoto “omaggiato” dalla leguminosa, alla fioritura ascolterete un bel ronzio, sintomo che gli impollinatori stanno apprezzando le fioriture e la prelibatezza dei fiori. Infine alla raccolta del melone avrete la soddisfazione di più frutti e più pesanti. E non dimentichiamo che poi potrete raccogliere anche i fagioli!

Quello che non vedrete ma di cui beneficerete comunque è la migliore condizione del suolo dopo le colture consociate, più ricco di vita, più ricco di nutrienti e più pulito, e la maggiore quantità e diversità di pronubi che popoleranno i vostri campi. Non è poco!

La precisione del bio

La precisione del bio

Dalla puntata del 25 luglio di Vita nei Campi, di Rai Radio 1 del Friuli Venezia Giulia, l'intervento di Cristina Micheloni. Qui puoi sentire l'intera puntata del programma. Uno dei refrain che promettono di salvarci dagli impatti ambientali negativi dell’agricoltura...

ISCRIZIONE Giornata MACCHINE in CAMPO per il bio 2021🌱

ISCRIZIONE Giornata MACCHINE in CAMPO per il bio 2021🌱

  In seguito al successo della prima edizione tenutasi lo scorso luglio, che ha visto la partecipazione di circa 150 persone e la dimostrazione dinamica di 14 macchine, AIAB FVG, assieme a ERSA FVG, è già all’opera nell’organizzazione della seconda edizione di...

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi