Quando il bombo val più dell’urea!

3.05.2021

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Dalla puntata del 18 aprile di Vita nei Campi, di Rai Radio 1 del Friuli Venezia Giulia. L’intervento di Cristina Micheloni, qui puoi sentire l’intera puntata clicca l’intera puntata del programma.

Con molta soddisfazione riporto i risultati di una recentissima ricerca che dimostra, per l’ennesima volta, ciò che andiamo dicendo da qualche decennio… e prima di noi altri competenti, quanto inascoltati, scienziati, agronomi e agricoltori.

Ecco i fatti: sui lamponi (presi come test, ma il discorso vale per tutte le piante che debbono essere impollinate dagli insetti, come i pomodori o i fagioli) vale di più, in termini di quantità di frutti prodotta la presenza di un buon numero di insetti impollinatori che l’utilizzo di qualunque quantità di fertilizzanti di sintesi, e sottolineo di sintesi (urea, nitrato ammonico, perfosfati ecc).

Perché, invece, la sostanza organica apportata sotto forma di compost, di letame o altro, interagisce con gli impollinatori e incrementa ulteriormente la resa e, inoltre, migliora la qualità sensoriale dei frutti.

Non ci credete ancora, ecco i dettagli: la maggior presenza di sostanza organica nel terreno attrae sulle piante un maggior numero di insetti impollinatori, cosa che non succede con i fertilizzanti di sintesi (evidenza confermata da uno studio sui fagioli), ciò grazie al fatto che i fertilizzanti organici, che liberano diversi micro e meso nutrienti ( Mn, Fe, Mo….) e non solo N, P e K, migliorano le caratteristiche dei fiori in termini di percentuale di zucchero nel nettare e durata della fioritura.

In numeri: senza sostanza organica i fiori hanno ricevuto 132 visite, con la sostanza organica 185 (su 10 ore giornaliere di attività e per 2,5 giorni di durata del fiore…. Pensate a che enorme lavoro fanno gli insetti!).

La presenza degli impollinatori ha incrementato le produzioni sia perché ha portato a frutti più grandi (più drupeole) che ad un maggior numero di frutti. Parallelamente, la presenza di sostanza organica ha migliorato la percentuale di zucchero nei frutti, rendendoli quindi più buoni.

Quindi: se invece di usare concimi di sintesi si usa compost, letame o altri fertilizzanti organici… già si migliorano le cose e si attraggono più pronubi, se poi si fa qualcosa per aumentare le popolazioni degli insetti impollinatori si vince alla lotteria!

Solo che mentre la decisione di che cosa usare per la fertilizzazione è individuale (lo potete decidere per la vostra azienda), quella sul mantenimento ed incremento dei pronubi necessita di un’azione collettiva e territoriale. Intanto cominciamo, ognun per sè, a incrementare la presenza di fasce fiorite, siepi e alberature, nel nostro, però poi è necessario che a livello ampio la si smetta di utilizzare gli erbicidi, insetticidi e fungicidi che pesantemente ne riducono la presenza e “complicare” in modo intelligente il paesaggio… ne godremmo anche dal punto di vista estetico!

Ecco l’articolo integrale: https://edepot.wur.nl/537906

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