Piccoli orti in famiglia: primavera aromatica

30.04.2022

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Primavera aromatica

Di Vittorio BrusaArticolo pubblicato su Il Piccolo

In ogni parte del mondo l’uso di spezie e erbe aromatiche arricchisce le ricette e aggiunge un tocco particolare a ogni pietanza.

E i supermercati lo sanno bene! Ormai in ogni stagione troviamo nel banco frigo prezzemolo, menta, basilico e altre aromatiche (rigorosamente avvolte da chili di plastica con prezzi esorbitanti). Approfittiamo di questa primavera mite per iniziare a coltivare queste piante nel nostro orto o sul balcone.

Le aromatiche sono piante abbastanza rustiche, non hanno bisogno di tanto spazio nè di un terreno particolarmente ricco. È bene comunque toglierle dai vasettini dove si trovano in vivaio e spostarle in terra o in vasi più grandi e profondi, in modo da consentire un maggiore sviluppo delle radici e della chioma.

L’unica accortezza è di posizionarle in posizione soleggiata, calda e asciutta. 

Il terreno deve essere ben drenato, bisogna evitare irrigazioni eccessive e umidità sulle foglie, in modo da prevenire la comparsa di muffe.

Nella grande varietà di piante officinali, in genere distinguiamo tra piante annuali e perenni.
Le annuali vanno seminate o trapiantate in primavera e durano solo per una stagione. Le più diffuse sono sicuramente prezzemolo e basilico, ma anche cerfoglio, aneto e coriandolo possono essere molto interessanti.

Tra le piante perenni troviamo rosmarino, salvia e timo, che se ben curate superano l’inverno e rinverdiscono per la nuova stagione espandendo sempre di più la chioma di anno in anno.
Altre piante amatissime sono menta, erba cipollina, origano, maggiorana, che in inverno si seccano e poi rispuntano dal terreno in primavera ai primi caldi.

Una pianta spesso trascurata è la santoreggia: spontanea sul Carso e quasi assente nei giardini privati, è rustica e ha un profumo che si sposa molto bene con patate al forno, carne, pesce e molte verdure.

Perchè coltivarle?

Le piante aromatiche consentono di insaporire i cibi riducendo l’uso del sale, e variare erbe e spezie dà un sapore sempre nuovo e anche ai piatti più semplici, oltre a permetterci di sperimentare ricette esotiche in maniera fedele.

Il consumo di ogni pianta aromatica è associata a specifici benefici per la salute dovuti ai metaboliti secondari, cioè sostanze prodotte in piccole quantità e contenute soprattutto nel prodotto fresco. Influiscono positivamente anche sull’umore, tanto che sfiorare queste erbe profumate può farci rilassare e sentire meglio.

Dal punto di vista ambientale, la loro coltivazione è un modo poco impegnativo per aumentare la biodiversità nell’orto e sul balcone, con beneficio anche per le api e per gli altri insetti utili.

Non dimentichiamo poi il valore ornamentale: ogni angolo può essere arricchito con un po’ di verde e magnifiche fioriture (come quella della borragine, che regala splendidi grappoli di fiori viola per tutta l’estate).

Ce n’è davvero per tutti i gusti.

Quest’anno lasciamo al supermercato le erbe avvolte nella plastica e godiamoci l’intenso profumo delle piante coltivate da noi!

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