Il piacere delle fragole

12.06.2023

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di Daniela Peresson – AIAB FVG

Articolo pubblicato sul Piccolo il 26.05.2023

Sono attese soprattutto dai bambini che però non sanno quale sia “la loro stagione”; d’altra parte come potrebbero dato che supermercati e negozi ne hanno sempre a disposizione per buona parte dell’anno? Di norma coltivate fuori suolo e sotto serra, spinte a produrre nei diversi mesi, ne abbiamo dimenticato la stagionalità e il fatto che il mese di maggio ci offra, come primi frutti dell’anno, proprio le fragole!
Ma anche a chi aspetta la primavera per una bella scorpacciata, dobbiamo purtroppo ricordare che questo frutto, indipendentemente dal periodo in cui viene raccolto, è tra quelli che subiscono il maggior numero di interventi con pesticidi per la difesa dai suoi nemici ed è facilmente comprensibile il perché: la polpa è tenera e delicata e non c’è una buccia che la protegga. L’interessante dossier di Legambiente Stop pesticidi 2022, che descrive l’utilizzo di
fitofarmaci nel nostro paese attraverso l’analisi dei loro residui negli alimenti, annovera tra i prodotti analizzati un campione di fragole con ben 10 residui diversi.
Gli agricoltori biologici puntano molto sulla prevenzione: coltivare le fragole all’aperto in modo che il freddo invernale tenga sotto controllo gli insetti dannosi; coprire le piante solo qualche mese prima della raccolta per favorirne la precocità e la protezione dalla pioggia in fase di maturazione, periodo di particolare sensibilità ai marciumi. Se la vostra scelta si orienta verso il biologico, gli agricoltori friulani la possono soddisfare solo nella stagione giusta ed è questo il loro momento.
Se volete portare anche nell’orto il piacere delle fragole è necessaria una distinzione tra varietà unifere e rifiorenti a seconda di quando producono (per i più esperti, a seconda di quando differenziano i fiori). Le prime sono quelle che mangiamo in questi giorni, una grossa produzione nel periodo primaverile mentre le rifiorenti, chiamate anche “4 stagioni”, producono piccole quantità in tutto il periodo primaverile estivo fino all’autunno, sulle piante quindi ci sono sempre fiori e frutti in via di maturazione. Nell’orto potete metterle entrambe, mentre nei vasi in terrazzo meglio le rifiorenti che sviluppano meno vegetazione e sopportano meglio la restrizione del vaso.
Nei vivai si trovano come piantine in vegetazione, le rifiorenti sono da trapiantare in primavera avendo l’accortezza di eliminare tutti i fiori per almeno un mese dopo il trapianto, allo scopo di lasciar sviluppare un buon apparato fogliare in grado di sostenere la produzione. Le unifere invece si trapiantano nella seconda metà di agosto quindi attenti a non fargli mancare l’acqua per garantire un buon attecchimento; anche a loro è necessario togliere per tutto l’autunno fiori e stoloni (fusti striscianti che porta alla formazione di nuove piantine), perché possano prepararsi alla produzione della prossima primavera.
Una curiosità: la fragola è un falso frutto, i veri frutti sono i numerosi e piccolissimi acheni (che chiamiamo semini) che troviamo sulla sua superficie; quello che mangiamo è in realtà un ingrossamento del ricettacolo, parte apicale del fusto fiorale su cui sono inseriti tutti gli elementi del fiore.

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