Anche questa volta c’eravamo! AIAB, rappresentata da AIAB Liguria, il Biodistretto della Val di Vara e AIAB FVG, ha partecipato in veste di delegazione italiana ad uno degli eventi più significativi per la tecnologia e l’innovazione in agricoltura biologica, il salone internazionale biennale Tech & Bio 2025, tenutosi a Bourg-Lès-Valences il 24 e il 25 settembre.
La manifestazione, che ha luogo ogni 2 anni, è di particolare interesse perché offre l’opportunità di vedere in campo nuove tecnologie e attrezzature, nonché prove varietali, di sovescio, di trasemina, animali da allevamento ecc. nelle oltre cento prove di campo che vengono effettuate durante l’evento che si svolge nell’azienda sperimentale dell’istituto agrario locale. Tali prove riguardano tutti i settori agricoli spaziando dalle grandi colture, all’orticoltura fino alle colture arboree e alla zootecnia. Oltre alle prove di campo erano presenti circa quattrocento espositori che si occupano di prodotti e servizi per il settore agricolo bio. Inoltre, nelle sei sale convegni si sono susseguiti workshop, dibattiti e conferenze relative alle maggiori criticità che interessano il settore o relative a nuove soluzioni e tecnologie per un totale di oltre settanta eventi tenutisi nelle due giornate, oltre a ciò era possibile assistere a presentazioni e dimostrazioni presso gli spazi fieristici di ciascun espositore.
Il meteo non è stato proprio d’aiuto, ma siamo riusciti ad apprezzare tutti i contenuti della fiera, scivolando (causa fango!) tra un gazebo e l’altro e tra le varie prove dimostrative.
Davvero numerosi i temi considerati. Per quanto riguarda le grandi colture molteplici le soluzioni presentate in merito al controllo delle piante spontanee con meccaniche assistite da sensoristiche atte a migliorare la capacità di intercettare le piante sulla fila ed in prossimità della stessa, oltre che a soluzioni totalmente meccaniche. Presenti anche diverse soluzioni per la lavorazione del suolo con particolare riferimento a logiche aziendali che prevedano la riduzione del numero di passaggi. Nell’ambito orticolo gli aspetti più innovativi hanno certamente riguardato la robotica, con la presenza di rover elettrici destinati all’esecuzione delle operazioni colturali in campo i cui prezzi iniziano ad essere interessanti oramai per aziende di medie dimensioni. Relativamente alle colture arboree e alla viticoltura, diverse le soluzioni proposte nell’ambito della robotica, particolarmente interessanti nuove soluzioni per l’irrorazione delle colture con irroratrici prive di erogazione di aria e dotate di dispositivi a spazzola per l’agitazione della parete fogliare al fine di favorire la penetrazione del prodotto fitosanitario distribuito. Di grande interesse per gli agricoltori partecipanti anche le attrezzature per la prima lavorazione o la trasformazione dei prodotti a livello aziendali, quali selezionatrici ottiche di dimensioni (e costi) accessibili, presse per trattare semi oleosi come girasole o colza o lino.
Ci siamo dati più di una pacca sulla spalla vedendo la concreta conferma di ciò che da qualche anno è oggetto delle nostre attività tecniche. Qualche esempio: la coltivazione delle lenticchie e dei legumi da granella ad uso umano in consociazione; l’uso della trapiantatrice delle orticole su pacciamatura verde e viva; il roller crimper per i seminativi, il ragionevole uso del rame in viticoltura…. Insomma abbiamo guardato avanti ma ci siamo anche rinfrancati, le nostre idee sono condivise e c’è un bel gruppo di agricoltori, tecnici e ricercatori in Europa che ci lavora su!
Stanchi, bagnati ma felici, ci prenotiamo già per l’edizione 2027.



