carciofi a primavera

8.04.2021

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Carciofi a primavera

Di Daniela Peresson Articolo pubblicato su Il Piccolo

Ortaggi di particolare interesse sono quelli che possono trovare, oltre che in orto, anche unottima collocazione in giardino, a vantaggio di chi ritiene importante affiancare al piacere della vista, quello del gusto!

Il carciofo è una pianta di questo tipo, sviluppa unabbondante vegetazione con grandi foglie riunite in una rosetta basale, che possono raggiungere anche laltezza di un metro. La parte che utilizziamo in cucina è linfiorescenza, il capolino che, se non raccolto, sboccia in un meraviglioso fiore composto, vellutato al tatto,dallintenso colore violetto, visitatissimo dalle api e da altri insetti impollinatori.

Perché parlarne adesso? In questo periodo si stanno raccogliendo i carciofi locali dei pochi orticoltori che li coltivano nonostante la sensibilità della pianta al freddo, dal quale è bene proteggerla dinverno con paglia e tessuto non tessuto. Ben diversi dalle produzioni provenienti dalle regioni del CentroSud, disponibili dallautunno e per tutto linverno, i carciofi locali si raccolgono a primavera con il vantaggio, coltivandoli nellorto, di poterli degustare appena raccolti.

Ne parliamo in questo periodo anche perché le piantine, reperibili nei vivai, possono essere messe a dimora già nelle prossime settimane, in un luogo protetto e al riparo dalla boraUn terreno ricco di sostanza organica o la distribuzione di letame, compost o stallatico fornirà i nutrienti necessari ad una rapida crescita delle piante che andranno poste ad una distanza (tra le file e sulla fila) di circa 1 metro.

Il carciofo, grazie alla sua rusticità, ben si adatta alla coltivazione biologica; è una pianta perenne che per 6-7 anni può garantire un raccolto primaverile di 10-15 boccioli di diversa dimensione.

Ne consigliamo il consumo a crudo (marinati o in pinzimonio) o una leggera cottura al vapore per apprezzarne il delicato sapore; attenzione alla raccolta però, se troppo tardiva nel capolino si sviluppano lecosiddette barbe che ne riducono fortemente la qualità.