Sviluppo della filiera biologica delle banane Hartón nell'Amazzonia Peruviana
Progetto di cooperazione decentrata finanziato dalla Legge regionale 30 ottobre 2000, n.19
Prosegue la cooperazione con Terra Nuova Perù ed i piccoli produttori biologici peruviani. Con questo progetto, iniziato a gennaio 2026, l’obiettivo è contribuire allo sviluppo economico della popolazione Wampis nella Provincia di Condorcanqui, garantendo la permanenza in loco delle comunità indigene e la salvaguardia della biodiversità amazzonica attraverso lo sviluppo della filiera delle banane Hartón.
Verranno coinvolti 400 piccoli agricoltori amazzonici, di cui la metà donne e un quarto giovani, appartenenti a 10 comunità, localizzate in uno degli hotspot di maggiore biodiversità a livello mondiale, “la Cordillera del Condor e il Cerro Kampagkis”, nel Corredor Condor-Kutukú;
Le principali attività di progetto consistono nella formazione e assistenza tecnica ai coltivatori sulle fasi di campo, raccolta, post-raccolta e sulla certificazione biologica; nella formazione ai dirigenti e al personale dell’associazione di produttori ASPAAW sulla gestione tecnica e amministrativa del centro di trasformazione; e nell’installazione di un impianto fotovoltaico per alimentare il centro di trasformazione delle banane in lamine e farina.
I prodotti di lavorazione delle banane saranno indirizzati prevalentemente ai mercati locali, dove la farina di banana ha un uso tradizionale per la produzione di pane e altri prodotti.
La banana Hartón, chiamata anche “plàtano verde” in Perù, è una varietà di dimensioni più grandi, con polpa soda, bianca e più ricca di amido rispetto alla banana comune. Viene consumata dopo cottura (fritta, bollita o al forno) ed è un alimento molto diffuso nei climi caldo-umidi, dove sostituisce la patata.
In forte crescita è la trasformazione in farina e in preparazioni alimentari derivate, adatte anche a diete gluten free.
L’area di intervento è la provincia peruviana di Condorcanqui nella regione Amazonas. Il capoluogo Santa María de Nieva, a un’ora e mezza di volo più 6 ore di autobus da Lima, è la sede operativa.
Selezione e lavaggio delle banane conferite dai soci
Personale Wampis nel Magazzino di Lamine di Banane Harton
La farina di platano è un elemento centrale nell’ alimentazione delle persone in Perú e Ecuador
Pesatura della materia prima
Le canoe rappresentano il legame con il fiume, che per le popolazioni indigene amazzoniche è una risorsa fondamentale
Aggiornamenti dal Perù
Dall’avvio del progetto a gennaio 2026, i lavori nello stabilimento di trasformazione delle banane Harton sono continuati a gonfie vele!
A fine marzo i lavori di rinnovo e ingrandimento degli edifici dello stabilimento si sono conclusi e i pannelli fotovoltaici che alimenteranno il sistema produttivo sono ora in fase di installazione! Per fine aprile lo stabilimento dovrebbe riaprire le porte alle operaie (la maggior parte delle persone che lavorano nello stabilimento sono donne del gruppo etnico Wampis) e rientrare in produzione dopo una settimana di prova della struttura e dei macchinari. Incrociamo ora le dita affinchè tutto vada liscio fino alla fine! Sono già molti infatti gli ordini di lamine di banane e farine biologiche che provengono dal mercato locale e transfrontaliero (l’Ecuador è vicinissimo!).
Ma diamo un’occhiata più da vicino a quello che è successo nella Provincia di Condorcanqui dove Terra Nuova assieme con la Nazione Wampis e l’Associazione dei Produttori – che AIAB FVG e l’Associazione Proiezione Peters sostengono dal Friuli – hanno deciso di rafforzare una filiera alimentare biologica e di qualità affinché essa sia motore di sviluppo resiliente per le comunità della regione.
In spagnolo, la didascalia di questa foto riporta “participantes en los procesos de capacitación” ovvero “partecipanti al corso di formazione” ma al nostro orecchio “capacitacion” suona molto come “capacità/capacitare”, ovvero “offrire a qualcuno la capacità di”. In questo progetto non si trattava solo di rinnovare degli edifici, ma di offrire alle persone (e soprattutto alle donne della comunità che, com’è visibile dall’immagine, sono le prime operatrici della filiera) gli strumenti per migliorare la gestione della produzione e della trasformazione delle banane secondo i principi dell’agricoltura biologica e della produzione sostenibile. I temi affrontati spaziano dalla produzione eco-sostenibile, alla certificazione biologica per i processi di trasformazione, fino alla gestione della sicurezza e delle norme sanitarie nell’impianto di produzione.
Attraverso questa “capacitazione” e rafforzamento delle capacità già acquisite dalle partecipanti nella propria esperienza lavorativa, l’obiettivo è quello di consegnare uno stabilimento pronto a trasformare il platano a delle persone pronte a gestirlo autonomamente secondo tutti i principi del biologico ma anche delle norme di mercato, indispensabili al successo commerciale del prodotto.

Arrivo dei pannelli solari nell’imbarcazione della Nazione Wampis

Cambio del tetto nell’area di essiccazione

Ingrandimento dello stabilimento per adempiere alla normativa sanitaria del Peru
Dall’avvio del progetto a gennaio 2026, i lavori nello stabilimento di trasformazione delle banane Harton sono continuati a gonfie vele!
Il primo semestre del progetto si è concluso a metà luglio 2026 e dalla nazione WAMPIS arrivano notizie positive, che ci rallegrano un po’ malgrado il contesto geo-politico locale e internazionale sempre più instabile. Ricordiamo che seguito a delle travagliate elezioni presidenziali, il 28 luglio è stata eletta Presidente del Perù Keiko Fujimori, figlia dell’ex-presidente/ex-dittatore Alberto Fujimori e dirigente del partito Fuerza Popular (partito di estrema destra, liberista e conservatore…).
Ma torniamo alle nostre banane!
Fra le ultime foto, si vedevano i pannelli fotovoltaici arrivare allo stabilimento via fiume. Ora questi pannelli sono installati e pronti a garantire allo stabilimento la totale autonomia energetica per 24 ore al giorno per 6 giorni. La produzione potrà così aumentare, in linea con l’accrescimento degli ordini da parte dei clienti, fino a 4 tonnellate di derivati di Platano al mese.

Pannelli e batterie che alimenteranno l’impianto, in parte finanziati grazie al contributo alla cooperazione internazionale della Regione FVG.
Grazie anche all’acquisto di nuovi macchinari, l’Associazione di Produttori prevede di consegnare i primi prodotti a partire da Settembre e già quest’autunno…consegnare i primi prodotti certificati biologici nella storia dell’Associazione!
La certificazione è il coronamento del lavoro di formazione svoltosi durante i primi mesi del progetto che hanno coinvolto sia il personale dello stabilimento e dell’Associazione di Produttori, sia i membri delle fincas o unità produttive (per la maggior parte piantagioni a conduzione familiare).

Le formazioni si sono sviluppate su tre linee tematiche:
- Formazione sui punti critici del processo di coltivazione, raccolta e post-raccolta delle banane orientate a sistemi agroecologici, diversificati e circolari. Questi aspetti sono stati trattati durante 16 “Scuole di Campo per Agricoltori (ECAs) in 8 comunità indigene (2 sessioni per comunità), sotto la guida del tecnico di campo Esrom Isaias Mukuim Antiche del promotore comunitario Fernando Murayari Catanga, con la partecipazione complessiva di 229 produttori: 130 uomini e 99 donne.
- Assistenza tecnica personalizzata ai produttori per la certificazione biologica. Tale assistenza, realizzata attraverso delle visite alle unità produttive, si è concentrata sulla realizzazione di unità di compostaggio, sull’installazione di bagni, sulla gestione delle colture in maniera coerente con gli standard di produzione biologica, sulle tecniche e buone pratiche per la gestione delle colture/dei parassiti e sulla fertilizzazione del suolo e delle piante.
- Formazione e consulenza specializzata sugli approcci ecocompatibili nei processi agroindustriali della filiera delle banane volta ai dirigenti e dipendenti dell’impianto per garantire una produzione biologica efficiente, ridurre gli sprechi riutilizzando la materia organica prodotta e sugli obblighi legati alla produzione di prodotti alimentari.
Già a luglio, la società KIWA International, società di certificazione presente in 35 paesi tra cui anche l’Italia, ha selezionato 10 fincas di famiglie del gruppo etnico Wampis della comunità di Soledad, Muchinguis e Nazareth, verificando la gestione delle coltivazioni, le infrastrutture complementari (bagni, cartelli informativi, vie d’accesso, ecc.). Gli ispettori hanno potuto constatare l’uso di pratiche biologiche ed agro-ecologiche per la gestione fitosanitaria delle piantagioni, e le conoscenze acquisite da parte dei produttori sulle tecniche di produzione biologica.

Ora che la maggior parte del lavoro è stata svolta, speriamo di poter assaggiare presto della “Harina di Platano” biologica dallo stabilimento di ASPAAW!

Questi i nostri partner
In Italia, AIAB FVG è affiancata dall’Associazione Proiezione Peters OdV (APP). L’associazione è impegnata in progetti di sviluppo sostenibile e di cooperazione internazionale volti a rispondere localmente alle sfide globali. Con AIAB FVG ha realizzato progetti in Etiopia e in Perù. In quest’ultimo paese ha finanziato quattro iniziative, sempre in area amazzonica e in collaborazione con il partner locale Terra Nuova.
Terra Nuova (TN) è un’organizzazione riconosciuta in Perù dalla fine degli anni ’70, sezione dell’omonima Ong italiana. Storicamente, l’ambito principale di intervento è stata la cooperazione con le popolazioni native dell’Amazzonia, affiancando la Asociación Interetnica para el Desarrollo de la Selva Peruana (AIDESEP) e le realtà associative regionali e locali. Nell’ultimo quinquennio gli sforzi sono stati diretti a rafforzare i Governi Territoriali Autonomi delle Popolazioni Indigene, come nuova forma di espressione organizzativa basata sull’autodeterminazione e l’autogoverno dei popoli indígena, sostenuta da AIDESEP.
Le azioni previste si svolgeranno in territorio Wampis, popolo dell’Amazzonia Peruviana che da millenni abita questa area al confine con l’Ecuador. Il Governo Territoriale Autonomo della Nazione Wampis (GTANW), organizzazione sorta per difendere i diritti territoriali, sociali, culturali ed economici del popolo Wampis, rappresenta tutte queste comunità native e cura le relazioni con altri popoli, organizzazioni e istituzioni. Per questo è il partner che può rappresentare al meglio gli interessi dei beneficiari finali del progetto riuniti nell’Associazione dei produttori agricoli e acquacoltori Winchinkim dell’Alto Santiago (ASPAAW). Questa organizzazione è costituita da piccoli agricoltori del distretto di Santiago (provincia di Condorcanqui) e opera principalmente nella trasformazione e nella commercializzazione delle banane prodotte dai soci in piccoli lotti nella selva.
Gli agricoltori di ASPAAW beneficieranno delle innovazioni apportate alle strutture di lavorazione delle banane Hartón e dei programmi di formazione e assistenza tecnica ai produttori.




