Coltivare frumento panificabile
con il metodo biologico
Si può coltivare in Friuli Venezia Giulia del frumento dalle qualità tali da poterci fare un buon pane? E farlo utilizzando il metodo biologico? Ma che significa “buono”, riferito al frumento e al pane? Si dà per scontato che le condizioni edafiche e climatiche regionali non siano tali da poter ottenere un grano panificabile, è davvero così o si possono mettere in atto delle strategie agronomiche e di panificazione che diano soddisfazione sia agli agricoltori che ai panificatori ed ai consumatori?
Questo era il tema dell’incontro tenutosi venerdì 27 febbraio 2026 dalle ore 9:00 alle 13:00 presso la Sala Conferenze, Villa Manin (Stradone Manin 10, 33033, Passariano, UD) con partecipazione libera e gratuita.
Di seguito i materiali dell’evento
Che cosa significa fare un buon frumento, Stefano Benedettelli, già professore di Genetica Agraria e Miglioramento Genetico all’Università di Firenze
Ecofisiologia del frumento e qualità della produzione, Marcello Guiducci, professore di Agronomia all’Università di Perugia
Come selezionare una varietà di frumento adatta al proprio contesto pedoclimatico, Federica Bigongiali, direttrice della Fondazione Seminare il Futuro
Le popolazioni evolutive di frumento tenero, uno strumento potente da ben utilizzare, Stefania Grando e Salvatore Ceccarelli, genetisti
La consociazione come strumento per aumentare la proteina nel frumento, Giacomo Tosti, professore di Agronomia e Coltivazioni Erbacee all’Università di Perugia
Prove di concimazione per migliorare quantità e qualità del frumento biologico, Vincenzo Vizioli, tecnico e ricercatore di AIAB Umbria
Esperienze di coltivazione di frumento biologico in FVG, Stefano Bortolussi, tecnico di AIAB FVG
Aumentare la proteina attraverso la selezione della granella, Roberto Ruoco, tecnico BOMill, Svezia
Servizi e strumenti per fare del buon frumento biologico, Elisa Marraccini, professoressa di Agronomia e Coltivazioni Erbacee presso l’Università di Udine
L’evento si è concluso con l’assaggio di pani e prodotti da forno preparati con farine biologiche friulane sperimentali dai panificatori Forno Arcano, Integraldo, MAMM e Pan dal DES
Alcuni scatti
Abbiamo chiesto a 4 panifici – Mamm, Pan dal Des, Integraldo e Forno Arcano – di realizzare delle prove di panificazione con la farina (tipo 2) di popolazione evolutiva di frumento coltivato in FVG nel 2025, con metodo rigorosamente biologico! La semente, da un’originaria popolazione evolutiva (FURAT), è coltivata in Friuli da ormai 15 anni e se vi state chiedendo cosa sia una popolazione evolutiva e perchè sia così interessante, ascoltate la nona puntata di
vita nei campi e
l’intervento dei genetisti Stefania Grando e Salvatore Ceccarelli!
Nell’intento di coinvolgere tutta la filiera – dagli agricoltori, ai tecnici, ai mugnai, ai fornai – abbiamo eletto il pane a “unità di misura” qualitativa delle proprietà della farina. Quali sono le tecniche – colturali, di molitura, di panificazione – che permettono di ottenere un “buon pane”? Quali sono le caratteristiche necessarie che la farina deve avere per ottenere un prodotto dalle qualità organolettiche (gusto) e visive (lievitazione e forma) soddisfacenti, oltre che salutari per il nostro organismo? Spoiler alert: no, non stiamo parlando del W.
Tecnici, agricoltori, professori e mugnai si sono quindi riuniti per ascoltare le impressioni dei panificatori e assaggiare le varie prove (varie pagnotte ma anche biscotti, grissini e torte) che avevano realizzato. Lo scambio fra i presenti ha fatto emergere due (per far breve) considerazioni:
– il pane impastato con farine di popolazioni evolutive (e integrali!) ci mette di fronte a una personale evoluzione del gusto, in quanto consumatori, e delle tecniche impiegate nei vari passaggi dal campo al forno per i produttori e gli artigiani.
Cosa significa fare un buon frumento e cosa significa sfornare un buon pane?
– la collaborazione fra i vari attori delle filiere alimentari e il mondo della ricerca è indispensabile per costruire dei modelli di produzione e consumazione alimentari resilienti e rispettosi dell’ambiente, della salute, e del cibo! Come AIAB FVG ci stiamo impegnando nella costituzione di una filiera del frumento e speriamo che questo incontro faccia germinare altre iniziative e collaborazioni nella direzione di una filiera locale e biologica!
Il biologico non si fa solo nel campo, si tratta di una vera e propria logica che richiede di guardare con occhi attenti e curiosi l’ambiente in cui viviamo e il cibo di cui ci nutriamo, interrogando le nozioni di bellezza e bontà (e perchè no quelle di efficienza e produttività) le quali spesso rispondono a una norma…che di bello e buono ha ben poco!
Evento riconosciuto per i crediti formativi dal Collegio dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati della Regione Autonoma FVG e dall’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali
Con il supporto di BANCA 360, Credito Cooperativo FVG