Vita nei Campi: “Sovesci autunno vernini”

5.10.2026

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Dalla puntata del 6.09.2026 di Vita nei Campi di Rai Radio 1: “Sovesci autunno vernini”. Intervento di Michael Centa. CLICCA QUI per ascoltare la puntata.

Buongiorno e bentrovati, spendo solo un attimo per le presentazioni. Sono Michael Centa e opero come tecnico orticolo nell’ambito di AIAB FVG, mi occupo di assistenza alle aziende orticole biologiche della regione. Approfitto per ricordare, proprio alle aziende orticole biologiche ma anche a quelle di altri settori, che è possibile beneficiare di assistenza tecnica specialistica gratuita tramite il programma regionale Sissar. Nel sito di Aiab trovate ulteriori informazioni. (https://www.aiab.fvg.it/aziende-e-tecnici/)

Siamo in autunno, tempo di sovesci in orticoltura e non solo!

Innanzitutto, che cosa è un sovescio? è una coltura “a perdere” che si effettua tra due colture principali, nel caso parliamo di specie orticole. Ma perché seminare una coltura “a perdere”?

Osserviamo la natura… che non lascia mai un terreno privo di copertura vegetale. Si osserva dopo una lavorazione o al termine di una coltivazione: in breve il campo si riempie di nuova vegetazione, quelle che noi chiamiamo infestanti. Quindi, imitiamo questo processo guidandolo, cioè scegliendo delle essenze che possano risultare utili al nostro scopo. In questo modo andiamo a coprire il terreno in una fase di non coltivazione, contenendo la nascita e la crescita delle infestanti. Inoltre, scegliendo il mix di essenze da seminare possiamo “nutrire” le orticole in successione. Se usiamo le leguminose, capaci di crescere utilizzando l’azoto dell’aria e stoccandolo nei noduli radicali e nei tessuti, l’azoto ci torna poi utile per soddisfare i fabbisogni di orticole particolarmente avide, come le solanacee o le cucurbitacee che seguiranno. Allo scopo possiamo seminare, proprio in questi giorni, del favino, in ragione di circa 250 kg/ha, per trinciarlo nel mese di marzo e fare spazio alla patata, oppure possiamo lasciarlo sviluppare ulteriormente e terminarlo prima dei trapianti primaverili di pomodoro o zucchino.

Se invece il terreno è asfittico, con tendenza a formare crosta oppure, al contrario, leggero e poco fertile, dobbiamo lavorare per aumentare il contenuto di sostanza organica. In questo caso possiamo optare per un sovescio di cereali autunno vernini, meglio se in miscela con della veccia. Così otteniamo sia un residuo fibroso e ricco di carbonio, quello del cereale, che decompone in tempi relativamente lenti, sia un residuo, più facile da decomporre e ricco di azoto, quello della veccia. In questo caso la finestra di semina è leggermente spostata in avanti rispetto a quella indicata per il favino e possiamo seminare da fine ottobre a tutto novembre.

 

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