Va bene il sovescio, ma come lo termini?

27.01.2025

  altri articoli

Dalla puntata del 17 novembre  di Vita Nei Campi di Rai Radio 1 del Friuli Venezia Giulia, l’intervento di Cristina Micheloni. Clicca QUI per ascoltare l’intera puntata
Sempre nella prospettiva di adattare le coltivazioni e i sistemi di allevamento al clima che continua a cambiare e ci espone ad eventi meteorologici inusuali, estremi e imprevedibili, non si può non menzionare la gestione del suolo e, nello specifico, i sovesci. Tema su cui a lungo abbiamo indugiato negli anni e che finalmente vede una discreta applicazione sui terreni della nostra regione, ma oggi, benchè sia momento di semina, ci concentriamo sulla parte finale del loro ciclo, ovvero sulla loro terminazione.
Come più volte detto, i sovesci hanno molteplici funzioni e la loro gestione va modulata a seconda dello scopo principale, ma se stiamo sul tema adattamento al cambiamento climatico, la struttura del suolo è la finalità regina. Infatti una buona struttura resiste all’erosione, gestisce bene l’acqua, consente un buon sviluppo delle radici e di conseguenza dà stabilità ad alberi e filari. Ora, mettiamo che qualche settimana fa abbiamo seminato un bel miscuglio da sovescio, ad esempio della segale o dell’avena o dell’orzo con del pisello o della veccia e qualche crucifera come la senape. Mettiamo che il meteo, per una volta, ci dà una mano e arriviamo a marzo con una bella vegetazione ricca e diversificata, alta quanto un adolescente, fitta tanto da non lasciarmi vedere il suolo. Mettiamo ancora che identifico il momento giusto per terminare il sovescio, che con finalità miglioramento della struttura, ovvero maggior quantità di fibra, va verso la fine della fioritura, e le previsioni meteo danno sereno per una decina di giorni: come termino il sovescio?
Essenzialmente ho 3 opzioni: 1) trincio tutto, aspetto un paio di giorni e poi aro; 2) trincio tutto, aspetto sempre un paio di giorni e poi lavoro molto superficialmente il suolo, quel tanto che basta a “sporcare” la massa vegetale con il suolo ma non interro; 3) non trincio ma sfibro con un rullo allettatore la massa verde e semino/trapianto subito ciò che voglio.
Come al solito il meglio è nemico del bene e le condizioni ideali io ancora non le ho mai viste, però l’ordine in cui ho messo le 3 soluzioni è esattamente quello della preferibilità, a salire, ovvero il meglio è non trinciare, così le radici delle piante che compongono il sovescio continuano a lavorare per altri 15/20gg e si sà che sono le piante, attraverso le radici, a costruire il suolo! Inoltre, non effettuando lavorazione del terreno alcuna non induco ossidazione della sostanza organica e non disturbo tutti i viventi che nel suolo abitano e lavorano a mio vantaggio. Già che ci sono risparmio pure sul gasolio del trattore e calpesto meno il terreno.
Analogo ragionamento e simili pratiche per gestire i sovesci nel vigneto, dove la cosa è anche un po’ più semplice.
Facile e banale, no, non proprio, tant’è che diversi ricercatori e tecnici da anni lavorano su questo sistema, per adeguarlo alle condizioni specifiche del terreno e delle colture e più di qualche buon esempio ormai è disponibile. Conto a spanne: tra la terminazione 1 e la 3 la differenza di impatto sulla struttura del suolo è di quasi il 30%.
Anche di questo si parlerà al convegno del 26 novembre, che si terrà presso la Fondazione Friuli a Udine (agenda e iscrizione https://www.aiab.fvg.it/…/26-11-2024-lagricoltura…/), dove presenteremo anche le attività del progetto europeo OrganicClimateNetwork, che contiene uno specifico approfondimento sulla viticoltura bio proprio nel Friuli Orientale.
Frumento da pane, tredicesima puntata

Frumento da pane, tredicesima puntata

Dalla puntata del 1° marzo 2026 di Vita nei Campi di Rai Radio 1 del Friuli Venezia Giulia: intervento di Cristina Micheloni. Clicca QUI per ascoltare la puntata.  Perdonate, avevo assicurato che avrei cambiato argomento ma… mi tocca un’ultima aggiunta sul tema “grano...

Frumento da pane, dodicesima puntata: la selezione della granella

Frumento da pane, dodicesima puntata: la selezione della granella

Dalla puntata del 15 febbraio 2026 di Vita nei Campi di Rai Radio 1 del Friuli Venezia Giulia: intervento di Cristina Micheloni. Clicca QUI per ascoltare la puntata.  E siamo a 12 puntate e forse forse quella di oggi è l’ultima sul tema del grano da fare pane! Avendo...

Frumento e pane, undicesima puntata: i fertilizzanti bio

Frumento e pane, undicesima puntata: i fertilizzanti bio

Dalla puntata del 01 febbraio 2026 di Vita nei Campi di Rai Radio 1 del Friuli Venezia Giulia: intervento di Cristina Micheloni. Clicca QUI per ascoltare la puntata.  E con oggi sono 11 le puntate sul tema del produrre grano buono da farci il pane in Friuli Venezia...