Calda primavera e trapianti delle estive.

12.05.2025

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Dalla puntata del 04 maggio 2025  di Vita Nei Campi di Rai Radio 1 del Friuli Venezia Giulia, l’intervento di Cristina Micheloni. Clicca QUI per ascoltare l’intera puntata.
Con le temperature di questi giorni ci viene facile comprendere quanto possa essere dura la vita di una pianta di orticola, che esce da un vivaio con temperature e umidità controllate e viene piazzata (pardon, trapiantata) nel mezzo di un campo nudo, con il sole che già da ora non scherza nulla, o, anche peggio, su un telo nero pacciamante che amplifica il disagio per adattarsi alle alte temperature. Vero che si può mitigare il problema con l’irrigazione a basso volume per tempi lunghi, cosa che non solo apporta acqua ma abbassa anche la temperatura, però non solo non risolve completamente il problema ma comporta costi, uso di risorse come acqua ed energia e può causare effetti collaterali come patogeni e dilavamento dei nutrienti.
Se la piantina di cui sopra, mettiamo che sia di melone, viene invece trapiantata su un terreno su cui stanno crescendo altre piante che da subito abbassano di qualche grado la temperatura al suolo grazie non tanto all’ombreggiamento ma soprattutto al mantenimento, attraverso l’evapotraspirazione, di una sorta di microclima molto localizzato…beh, diciamo che la piantina ne esce un po’ meno traumatizzata. Di conseguenza avremo meno fallanze, piante che partono meglio e hanno tutte le prerogative per crescere sane e produrre bene.
Se poi le piante accompagnatrici provvederanno a evitare la crescita delle infestanti, forniranno azoto e richiameranno i pronubi…. Abbiamo vinto alla lotteria!
Andiamo al pratico: avete già trapiantato i meloni o state per farlo? Seminate tra le file una leguminosa estiva che ben tolleri il caldo, ad esempio della vigna.. non quella che produce l’uva, ma una vigna sinensis, unguiculata o radiata, in altre parole un fagiolo dall’occhio o un fagiolo mungo verde o di altri colori. L’ideale è seminarlo prima del trapianto del melone proprio per costruire un contesto più ospitale, ma fate un po’ quello che potete. Le piante della leguminosa copriranno il terreno, limitando le malerbe, ma non entreranno in competizione con il melone. Fioriranno prima del melone attraendo i pronubi che impollineranno di conseguenza il melone in modo più efficace e ricordate che l’impollinazione, in colture come il melone, sono direttamente correlate alla dimensione ed alla qualità dei frutti. Infine, da brave leguminose, fisseranno l’azoto atmosferico e lo cederanno in parte pure al melone.
In piena estate vi ritroverete con la vigna pronta per la raccolta da fresco ed a voi rimarrà la scelta se raccoglierne i baccelli manualmente, per non danneggiare i meloni, oppure attendere, raccogliere i meloni e solo dopo raccogliere i fagiolini da secco. Ultima opzione è raccogliere i meloni e lasciare tutta la leguminosa a beneficio del suolo, ovvero usarla come sovescio.
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